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Biennale Internazionale del Merletto a Sansepolcro

La Biennale Internazionale del merletto di Sansepolcro è ormai entrata nella storia del merletto per il contributo determinante che ha dato al cosiddetto "rinascimento del merletto" in Italia e in Europa. Nata a seguito del successo e dell'interesse suscitato da due mostre dedicate al merletto tradizionale di Sansepolcro, rispettivamente nel 1983 e 1984, e giunta ormai all'XI.ma edizione, è certamente oggi la manifestazione di punta per l'Italia ed una delle più importanti a livello internazionale, come testimonia la presenza sempre crescente di delegazioni ed artiste provenienti da tutto il mondo.
Non a caso essa è patrocinata, tra gli altri, dal Senato della Repubblica e dall'Ufficio per l'Italia del Parlamento Europeo.
La Biennale internazionale è aperta ad ogni tipologia di merletto, da quello classico a quello d'avanguardia, dal miniaturistico al monumentale tridimensionale, considerando l'arte del merletto come espressione di una creatività non soggetta a limitazioni di sorta. Cuore della manifestazione è certamente il Concorso internazionale, che vede la partecipazione di artiste di ogni parte del mondo ad una "singolar tenzone" davvero unica nel suo genere, come pure il Riconoscimento Internazionale per l'operosità e la collaborazione nel campo dei merletti.
A ciò si affiancano le numerose esposizioni, articolate su varie prestigiose sedi, dedicate ai merletti delle regioni italiane, a quelli degli altri paesi, al merletto tradizionale di Sansepolcro, al merletto nella moda e così via dicendo. Non mancano poi le conferenze introduttive e un workshop per l'apprendimento di una tecnica ogni volta diversa.
Volutamente trascurato è invece l'aspetto commerciale, che non è sostanzialmente presente: si è inteso focalizzare l'attenzione sul valore artistico, sociale e culturale del merletto, mantenendo così particolarmente elevato il profilo della manifestazione.

Il Merletto a Sansepolcro

Sansepolcro deve alle sorelle Adele e Ginna Marcelli il merito di aver creato, agli inizi del Novecento, un tipico merletto a fuselli, localmente chiamato "trina a spilli".
Le due sorelle appresero la tecnica del merletto a fuselli da Amelia Gelli Pagliai (1858-1942) che a sua volta l'aveva appresa in carcere da una religiosa di origine fiamminga. Divenute esperte, cominciarono a studiare i vari merletti italiani e stranieri, in particolare francesi e delle Fiandre, spesso smontandoli e ricostruendone i vari passaggi. A poco a poco esse maturarono la convinzione che fosse possibile dare inizio ad un merletto nuovo, con caratteristiche proprie.

Tutte le informazioni ed i dettagli su http://www.merlettoitaliano.it/biennale-internazionale-del-merletto-di-sansepolcro.html

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